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Case Nasato e Berti

Itinerari


Qui i partigiani avevano tentato di abbandonare i loro cavalli, probabilmente con l’intenzione di recuperarli in un secondo momento. Ma Angelo Berti li aveva scongiurati: «Ho otto figli. Se non ve ne andate, qui succede come a Zapparè» aveva detto, con riferimento all’eccidio dei Dieci Martiri di quel borgo di Trevignano. I partigiani avevano capito le sue ragioni e si erano allontanati.

Ma niente può fare Angelo Berti quando arriva il gruppo dei tedeschi, che poche case prima hanno già catturato Angelo, Antonio e Luigi Nasato. Anche lui viene unito al gruppo degli ostaggi, assieme al fratello Giuseppe e al figlio Quinto.

Francesca Berti, diciotto anni, quando vede suo padre, Angelo, catturato dai tedeschi, si lancia di corsa verso il parroco per chiedere aiuto e protezione. I tedeschi le intimano di allontanarsi, ma lei non vuole lasciare da solo suo padre, così viene aggregata al gruppo degli ostaggi. Mentre avanzano il parroco la tiene per mano per farle coraggio.

Di tanto intanto, un soldato tedesco le punta il fucile contro le gambe e sembra volerle sparare; allora il chierico Bortolotto con uno spintone la sposta all’improvviso per impedire al tedesco di prendere la mira. Da qui il gruppo prosegue il suo cammino sino alla parte alta di Falzé, l’attuale via Prati.